VIAGGIO TRA LE PAGINE: I LIBRI DA LEGGERE IN VACANZA

ovvero Come attraversare boschi e brughiere con un libro tra le mani

In questi tempi moderni e incerti in cui fare una passeggiata con il cane è diventata un’avventura pari alle escursioni tra i boschi della domenica, ci siamo abituati all’idea di rimandare viaggi e partenze.

Esiste tuttavia un modo per sfuggire a questa nuova routine, fatta di giorni tutti simili, in cui le distanze – non solo quelle tra le persone – sembrano dilatarsi insieme alle ore.

Leggere.

In questi articoli ti racconteremo i libri ideali per avere un compagno di viaggio sempre con te, storie capaci di trasportarti altrove, in un’altra dimensione, o in un altro continente.

Perchè, si sa, in valigia non può mai mancare un buon libro.

Libri in vacanza: un viaggio nel viaggio

I libri possono essere dei compagni di viaggio incredibili: allietano i nostri voli intercontinentali, ci osservano dalla spiaggia mentre nuotiamo al largo, sonnecchiano con noi all’ombra degli alberi dopo una giornata di trekking, e non importa quanto siano chiassose le nostre traversate in treno, loro abbasseranno il volume del mondo per i propri lettori.

Ma i libri, indipendenti da ciò che è tangibile e materiale, sanno scavalcare confini, oceani, atmosfere e portarci con loro ovunque; basta solo fidarsi di loro.

Destinazione Westerwald, una sinfonia di verde, azzurro e oro

Ci sono libri che, proprio come la vita, sono impossibili da descrivere.

Qualsiasi etichetta o definizione sarebbe troppo stretta per le immensità che contengono.

“Quel che si vede da qui” è uno di quei libri.

Mariana Leky, con un linguaggio delicato, innamorato e personalissimo, ci fa entrare in un piccolo incantevole mondo nascosto tra le fronde dei boschi del Westerwald, in Germania.

La voce della protagonista si mescola alle storie di ognuno dei personaggi strampalati che si affaccendano nel paesino, immersi in “una sinfonia di verde, azzurro e oro”, costellando una comunità in cui nessuno e tutti sono protagonisti.

Ascoltando il vento dell’Uhlheck, scopriremo che non bisogna troppo dar retta alle “voci”, che la Natura ci regala un rimedio per ogni guaio ma contro i folletti Sbranagole funzionano meglio le fasce riscaldanti per la schiena, che per scegliere non basta non dire mai “no”.

Che non sempre possiamo scegliere le avventure per le quali siamo fatti, che un okapi è ben più assurdo della morte stessa, che ogni tanto devi lasciar entrare il mondo.

Un viaggio letterario per essere felici

Trecento e poche pagine piene di vita ce le si aspetterebbe pesanti come pietre, eppure queste sono leggere, scorrono dal prologo all’epilogo con la facilità di un pomeriggio di primavera, trasportando con sé i profumi, i suoni, il calore e i rituali di vite straordinariamente ordinarie.

Trecento e poche pagine che una volta chiuse ci rendono felici, con un inspiegabile senso di fiducia e il cuore un po’ più comodo nel petto. 

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